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Il sabato mattina di corsa: vegan runner in progress

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Perchè nemmeno la prima neve deve fermare la motivazione: di corsa, sempre e comunque

Anche questa mattina i gattacci come al solito alle otto hanno iniziato a grattare sulla porta, tanto lo sanno che alla fine mi alzo e così è stato. Anzi, sono da ringraziare dato che hanno iniziato alle otto e non prima come spesso accade. Già che ci sono mi preparo e vado a fare una corsa lungo il canale. Non ho neanche guardato fuori dalla finestra.

L’immagine è di repartorio. Questa mattina quando ho aperto la porta mi sono accorta che stava nevicando, ebbene sì ecco i primi fiocchi della stagione. Nooooooooooo! La neve no! Non posso farci nulla, non mi piace. Ha il suo fascino tra la vigilia di Natale e Santo Stefano e basta. È fastidiosa per guidare, per andare in bici, quando si scioglie trasforma il tutto in poltiglia. Ed è fastidiosa anche per correre. Ma ormai al maltempo ci sono abituata, non vivendo alle Canarie ma nel nord Europa per forza di cose all’uscire di casa con qualsiasi intemperie te ne fai una ragione.

E niente, nemmeno la neve mi fermerà.

Lo sport è parte fondamentale nella mia vita. Per lungo tempo sono stata palestra-dipendente e da un anno a questa parte mi sono avvicinata alla corsa. Ho sempre reputato la corsa una gran faticaccia e mi sono sempre chiesta cosa spingesse la gente a correre. Sono magra ma ho le gambe terribilmente pesanti (si accettano consigli in merito), forse è questo il motivo che mi ha sempre tenuta lontana dal running. Ho voluto provarci però.

Ho iniziato alternando corsa e camminata, poi ho iniziato a correre venti minuti e mi sembrava di aver corso una maratona. Anche se correndo continuo a provare quella sensazione di pesantezza alle gambe (ma per lavoro sto in piedi davvero molte ore ogni giorno) mi sento meglio. L’umore migliora nettamente e i miglioramenti nel corpo sono palesi. Fisico più asciutto, gambe più toniche, pancia (quasi) piatta. E considerando che dopo i trent’anni la natura non ti aiuta più (non che a me mi abbia aiutata molto eh!) bisogna darsi da fare.

La corsa associata ad una buona alimentazione è il top.

Mi sto appassionando e alterno giorni di palestra a giorni di corsa: orologio fitness al polso e tengo monitorato tempo, kilometri, calorie, battito cardiaco. Sto mantenendo una media di 5/6 Km in 30/35 minuti, per quattro volte la settimana. Si tratta di un km ogni sei minuti circa.

Non so se sia o meno una buona media ma se ripenso alle mie prime corse… ecco, la forza di volontà da i suoi primi risultati.

Ed è soprattutto quando fa freddo che mi piace andare a correre: partire dicendo “Fa troppo freddo!” e sentire piano piano il corpo che si scalda, immergersi nei propri pensieri, sentire la rabbia accumulata che se ne va e il corpo che ti ringrazia. Ascoltare il propio respiro, sentire il proprio battito. Pensare “basta non ce la faccio più” e dire “non ce la faccio più non esiste”.

Obiettivo dei prossimi giorni: 45 minuti. Le vacanze di Natale poi sono vicine, sarò più riposata e voglio riuscire a fare un’ora di corsa.

Vegan runner in progress insomma.

 

 

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