insalata del sabato
RACCONTI DI ME

Prendi un sabato mattina qualunque

20 agosto 2017

Il sabato mattino mi sveglio sempre abbastanza presto, dove per me presto significa le otto del mattino e considerando che prima dell’una non riesco ad andare a dormire, le otto sono presto. A dire il vero le otto sono il mio orario standard solo che il sabato mi pesa di meno.Il sabato mattino sembra di vivere nella città deserto, si fa fatica a incrociare qualcuno e quelle poche anime che si incrociano sono i sopravvissuti al venerdi notte, li riconosci dall’abbigliamento stile pervert, occhiali da sole nonostante il sole sia un miraggio e bottiglia di birra in mano. L’ultima birra prima di andare a letto fino al tardo pomeriggio, pronti poi per ricominciare un’altra serata. Cinque giorni da depressi e due da leoni. Devo essere invecchiata tutto d’un colpo, perchè qualche anno fa lo facevo anch’io, solo che ora tutto è diverso. Forse un po’ li invidio alla fine. Vorrei essere stata in giro anche io tutta la notte, invece mi sono svegliata come se non avessi dormito, pronta ad affrontare le mie quotidiane dodici ore di lavoro.

Cammino lungo il canale dall’acqua putrida e osservo il mondo attorno a me. Ho bisogno di dare una direzione ai miei pensieri e di dare una risposta alle domande che mi sto continuando a fare. Osservo, penso ma il mondo attorno a me continua a non darmi le risposte che sto cercando.

Inizio forse a riprendermi ora da un anno e mezzo che mi ha spremuto le energie e che mi ha fatto odiare la vita. Eventi tragici e tragicomici che hanno iniziato a susseguirsi uno dopo l’altro, uno dopo l’altro quasi senza sosta. C’è stato un periodo che non solo le mie amiche faticavano a credere quello che raccontavo me anche io stessa, perchè una parte di me si chiedeva come potesse essere possibile una tale escalation di sfighe. Come non lo so ma possibile era possibile.

Ho messo in standby il blog perchè l’ho iniziato senza sapere cosa volessi esattamente da lui e anche lui non mi stava dando ciò che stavo cercando. Mi annoia profondamente scrivere solo ricette, considerando poi che il web è pieno di ricette per tutti i gusti, e allora voglio che questo blog sia il mio diario, il mio libera-mente.

Ieri sera mi è successa una cosa che ha fatto scattare qualcosa dentro di me. Mi sono resa conto dello scorrere inesorabile del tempo e sono ufficialmente in crisi con me stessa. Ho pochissime certezze e al di fuori di queste non so più dove sto andando. Ho capito che è giunto il momento di prendere in mano la vita. Mi hanno consigliato di lasciar scorrere i pensieri liberi nella mente senza fermarli. Ho deciso di scriverli perchè scrivendo è l’unico modo che ho per ritrovare me stessa.

Vado al lavoro, torno a casa per la pausa pranzo, è già tardi e non ho tempo tempo nemmeno per cucinare. Soprattutto mi manca la voglia. Meglio optare per un’insalata con spaghettini di riso che cuociono in cinque minuti, se volete la ricetta potete andare a leggere questo articolo involtini-vietnamiti

 

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