Tel aviv
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Tel Aviv

5 agosto 2017

È inverno, è da mesi che non vedi il sole e hai bisogno di una vacanza. Primo pensiero: Canarie. Le Canarie vanno sempre bene, soprattutto nei mesi non estivi. Però hai voglia di vedere qualcosa di nuovo, passi velocemente le mete di Easyjet ed ecco che ti cade l’occhio su di lei, Tel aviv, che tra l’altro è una delle capitali vegane al mondo. È vero eh! Non me lo sono inventata io. È febbraio e a Tel Aviv sembra primavera. Il sole splende dalla mattina e mette di buon umore. Sei in giro in maniche corte e non ti sembra vero. Nonostante sia pieno di militari armati che camminano per strada si respira una bella aria. La gente è cordiale e sembra rilassata, c’è chi sorseggia una tazza di caffè, chi fa sport sul lungo mare, chi legge il giornale seduto su una panchina. La giornata parte con una buona colazione in uno dei numerosi bar vegani, uno smoothies o un succo fresco o, perchè no, uno shot di zenzero con un dolcetto raw o un sandwich con lo scrumble tofu. È vietato prendere il pullman, si cammina in lungo e in largo, ci sono così tante cose da vedere e scorci da scoprire che col pullman perderesti. Un giro al mercato Carmel però lo facciamo anche oggi, anche se ci siamo già stati ieri e l’altro ieri ma guarda che frutta, senti che profumi e quasi quasi compro qualche pistacchio e pure qualche noce, nel caso venisse un languarino strada facendo. Poi c’è il flea market di Jaffa vicino al porto. Guarda! In quel posto fanno la coda per mangiare un piatto di hummus, deve essere buono. Ti metti in coda e mangi un hummus che ti sognerai per il resto dei tuoi giorni. Ti guardi attorno, è un tripudio di colori e originalità. È un continuo fare foto. Il telefono ti ricorda che stai camminando da tre ore, meglio fare una pausa e quasi quasi un aperitivo ci sta, fanno pure l’happy hour così un giro lo paghi l’altro no e come snack ti portano le fave o i ceci. L’aperitivo è sempre il momento più bello della giornata soprattuto con l’happy hour. Ti fermi poi nelle botteghe bio e trovi le mozzarelline vegane, il caviale vegano e via dicendo. Ci starà tutto in valigia? Ci penseremo poi. Ci sono i falafel, il sushi con avocado, barbabietole, patate dolci, c’è lo shawarma a base di soia. Guarda anche questo ristorante georgiano, l’unico ristorante georgiano vegano al mondo, dicono. Interessante. A pranzo costa meno. Ordini un pilaf di verdure e ti portano anche una zuppetta e un’insalatina di quinoa. Un pizzico salato ma è buono, c’è spazio anche per il dolcetto e scopri una cosa che non avresti mai doluto scoprire: l’halva. Un dolce a base di tahin che potrebbe diventare la tua nuova dipendenza. La vendono anche al mercato eh! Ecco cosa sono quelle forme che sembrano formaggio! E allora torniamo al mercato che faccio scorta di halva. Ai pistacchi è il top.

Trasudo spezie e mi ci vorrà qualche giorno dal rientro per perdere quell’odore ma ne è valsa la pena.

P.S: Ho provato a fare io l’halva ma la missione è fallita.

halva

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